Riteniamo che il compito di un negozio è informare il cliente sulle caratteristiche e peculiarità degli oggetti prima di effettuare la vendita. Con particolare attenzione cerchiamo di diffondere la cultura dell’argento, che iniziata nell’antichità, è andata evolvendosi nei secoli rappresentando valori di buon gusto, di classe, d’eleganza, gratificando i possessori di un bene prezioso.
Premettendo che siamo a vostra completa disposizione per eventuali chiarimenti ci permettiamo di consigliarvi alcune note che speriamo possano essere occasione di riflessione.
L’argento è un metallo molto duttile, di colore chiaro e lucente, considerato fin dall’antichità il più prezioso dopo l’oro. La sua neutralità ai sapori e ai colori ha indotto i sommelier a sceglierlo per il loro simbolo, il "tastevin", in cui versano il vino di cui intendono valutare sapore e colore.
Anche noti ristoratori hanno adottato in cucina pentole d’argento, avendo costatato che questo metallo è eccellente per la cottura, poiché trasmette uniformemente il calore e permette di percepire distintamente i sapori dei vari ingredienti.
In condizioni normali è inalterabile, ma a contatto con l’acido solfidrico presente nell’aria si ossida, per cui, in zone vicino al mare tende ad assumere riflessi gialli, bluastri ed infine neri, eliminabili con molta facilità se pulito con i prodotti adatti.
L’argento è un metallo molto malleabile che può essere laminato fino alla trasparenza, il che gli ha sempre consentito di adattarsi ad ogni esigenza dell’uomo.
L’argento puro allo stato naturale è molto raro; generalmente si trova in combinazione con il piombo, da cui è separato con il metodo della coppellazione, tecnica addirittura conosciuta in Medio Oriente nel VII a.C.
I più importanti giacimenti si trovano in Canada, Russia e Messico. In Italia esistono piccoli giacimenti in Sardegna.
Gli argentieri italiani sono i primi nel mondo per qualità e quantità. La produzione supera le 1600 tonnellate, mentre ad esempio, quelle della Gran Bretagna sono inferiore alle 100 tonnellate.
A seguito della disciplina sui metalli preziosi, la cui revisione più recente è entrata in vigore il 2 Ottobre 1999, i titoli legali da garantire la fusione sono per l’argento:
L’argento non può essere lavorato o venduto senza una speciale licenza rilasciata dallo Stato italiano.
Ad ogni fabbricante è attribuito un marchio recante, una stella a cinque punte, il numero di matricola del fabbricante e la sigla della provincia d’appartenenza.
Ad esempio un oggetto della Ditta Rossi di Firenze sarà contrassegnato da:
Quindi non lasciatevi ingannare da altri marchi: